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CERNITRICI MAGNETICHE
Le cernitrici magnetiche combinano uno o più tamburi magnetici all’interno di una struttura in acciaio inox, progettata per canalizzare il materiale verso la superficie del tamburo.
Rispetto ai tamburi a vista, rappresentano una soluzione compatta e integrata, ideale per garantire una separazione ferrosa precisa con contenimento del materiale trattato.
Il materiale entra nella cassa da un punto di alimentazione, viene convogliato sul tamburo magnetico e separato: i metalli ferrosi, attratti dal campo magnetico, sono rilasciati in una prima uscita; la frazione non magnetica prosegue nel secondo scarico. La configurazione a doppia uscita assicura una cernita netta ed efficiente.
Possono montare tamburi in ferrite, neodimio o ibridi (Fe/Nd), dimensionati in base al materiale da trattare e alla precisione richiesta. Sono disponibili anche versioni multistadio, con due o più tamburi in serie per aumentare l’efficienza di separazione.
Trovano applicazione in numerosi contesti industriali: dal trattamento del vetro alla selezione di plastiche da riciclo (film, PET, rigidi), dalla pulizia del legno triturato al settore alimentare, separando componenti ferrose da sementi, farinacei o grani, fino alle linee RAEE.
DETTAGLI SULLE CERNITRICI MAGNETICHE
Come sono strutturati?
Le cernitrici magnetiche sono costituite da una struttura chiusa in acciaio inox, progettata per contenere e guidare il flusso di materiale verso il tamburo magnetico, ottimizzando l’efficienza della separazione e riducendo dispersioni e contaminazioni.
Cuore della macchina è uno, o più, tamburi magnetici rotanti installati in posizione strategica rispetto al punto di ingresso e agli scarichi d’uscita.
I tamburi possono essere realizzati con magneti in ferrite, neodimio o combinazioni miste, a seconda della forza di attrazione richiesta e della natura del materiale da trattare.
Il materiale viene riversato sulla virola del tamburo mediante uno scivolo che parzializza e convoglia il flusso d’ingresso.
La struttura presenta due uscite distinte, una per il materiale ferroso attratto dal tamburo e una per il materiale non magnetico, che prosegue la sua traiettoria naturale.
Come funziona una cernitrice magnetica?
Il materiale da trattare viene introdotto all’interno della cassa in inox tramite una bocca di alimentazione e incanalato in modo controllato verso la superficie magnetica attiva del tamburo.
I materiali ferrosi, come chiodi, rondelle, pulviscoli o parti metalliche contaminate, vengono attratti dal campo magnetico e trattenuti sulla virola del tamburo fino al punto di distacco, dove il campo si indebolisce e il tamburo li rilascia, facendoli cadere in un’uscita dedicata.
Il materiale non magnetico, privo di risposta al campo, segue invece la propria traiettoria naturale, generalmente verticale rispetto alla bocca d’ingresso, e cade in una uscita dedicata.
L’efficacia della separazione dipende da:
- intensità e profondità del campo magnetico (ferrite o neodimio);
- velocità di rotazione del tamburo;
- granulometria e distribuzione del materiale trattato (stratificazione).
Nei modelli multistadio, il materiale passa su più tamburi in serie, permettendo la rimozione di particelle ferrose residue con maggiore accuratezza.
Tipologie e misure disponibili.
I tamburi magnetici sono disponibili in diverse configurazioni, ciascuna pensata per adattarsi a specifiche esigenze applicative:
- Tamburi con magneti in ferrite: generano un campo magnetico ampio e profondo, ideale per la rimozione di metalli ferrosi di dimensioni medio-grandi, anche quando non si trovano a diretto contatto con la superficie del tamburo. Sono una scelta economica ed efficace per applicazioni standard.
- Tamburi con magneti in neodimio: offrono un campo magnetico molto più intenso, ma concentrato vicino alla superficie. Sono particolarmente indicati per intercettare particelle ferrose piccole, sottili o debolmente magnetiche, come quelle presenti nelle frazioni fini o nei materiali leggeri.
È importante sottolineare che, per ogni tipologia di tamburo, il campo magnetico viene dimensionato su misura in base all’applicazione specifica, variando la stratificazione dei magneti e la configurazione dei poli (di presa, di trasporto o misti). Questo ci consente di fornire la potenza magnetica ottimale in funzione del tipo di materiale da trattare e della modalità di installazione.
Principali caratteristiche.
- Disponibilità in diverse misure e configurazioni: questi separatori sono disponibili in svariate dimensioni, legate alla portata e alla granulometria del materiale d’ingresso, per adattarsi alle esigenze Impiantistiche.
- Campo magnetico su misura: studiato caso per caso, in base al materiale da trattare e agli obiettivi di separazione.
- Alta efficienza di deferrizzazione: con la possibilità di installazioni in serie per ottenere risultati ancora più puliti e ridurre al minimo le perdite di prodotto.
- Funzionamento continuo e automatico: l’estrazione avviene in maniera automatica, senza interruzioni del processo produttivo.
- Struttura solida e durevole: progettata per resistere anche nelle condizioni di lavoro più impegnative;
- Bassa manutenzione: pensati per lavorare in condizioni difficili, con minime esigenze di manutenzione ordinaria. È sufficiente controllare periodicamente la lubrificazione dei cuscinetti lo stato del cilindro rotante (virola).
- Versatilità applicativa: adatte a un’ampia gamma di materiali ( plastica, vetro, legno, rifiuti misti, RSU, inerti, carta e RAEE) le cernitrici possono essere configurate per diversi contesti di lavoro e livelli di purezza richiesti.
CERNITRICI MAGNETICHE SU MISURA
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