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eddy current separator malaman

SEPARATORI EDDY CURRENT / FOCAULT

I separatori a correnti indotte sono progettati per separare in modo automatico i metalli non ferrosi conduttivi, come alluminio, rame e ottone, da frazioni di materiale inerte.

Disponiamo sia di separatori a rullo eccentrico che di separatori a rullo concentrico.

Nei separatori a rullo eccentrico il rotore magnetico ad alta velocità genera correnti indotte che respingono i metalli non ferrosi dal flusso di materiale. Questa configurazione è particolarmente indicata per la lavorazione di materiali fini e pezzature molto piccole (<5 mm), grazie a un’azione di espulsione mirata ed elevata intensità del campo.

Nei separatori a rullo concentrico il rotore magnetico ruota concentricamente all’interno di un cilindro dielettrico, creando un campo magnetico uniforme su ampia superficie che induce correnti di Foucault nei metalli conduttivi. È una soluzione particolarmente efficace per materiali triturati o macinati con pezzature superiori ai 20 mm, che richiedono una spinta di espulsione più ampia e distribuita.

DETTAGLI SUI SEPARATORI A CORRENTI INDOTTE

Il separatore a correnti indotte con rullo concentrico è una macchina progettata con particolare attenzione alla funzionalità, alla stabilità meccanica e alla facilità manutentiva.

La sua struttura si basa su un telaio portante robusto, sul quale sono montati due rulli principali su supporti ritti poggiati sul telaio (per facilitarne la sostituzione):

  • il rullo posteriore: motorizzato ha il compito di azionare il tappeto;
  • il rullo anteriore: completamente magnetico, fatto roteare ad alta velocità genera il campo magnetico necessario alla separazione dei metalli non ferrosi.

Il tappeto, realizzato in gomma o PVC a seconda della tipologia di materiale trattato, scorre sostenuto da una serie di rulli folli, che garantiscono un movimento fluido e continuo e per assicurare che rimanga perfettamente centrato durante il funzionamento, sono installati due rulli verticali di guida, che impediscono eventuali sbandamenti laterali.

Un deflettore che agisce da spartiflussi, regolabile in 3 posizioni, svolge una funzione fondamentale nella fase di separazione: permette di incanalare il materiale non ferroso espulso e quello inerte verso le rispettive tramogge di raccolta, assicurando una divisione netta ed efficace delle due frazioni.

I rulli, motore e magnetico, sono azionati da motorizzazioni entrambe gestite da inverter, alloggiati all’interno del quadro elettrico di comando, che consentono di regolare con precisione le velocità di lavoro in base alla portata e alla granulometria del materiale, oltre alle specifiche esigenze operative dell’impianto.

Il principio di funzionamento del separatore a correnti indotte si basa sull’interazione tra un campo magnetico variabile e i materiali conduttivi presenti nel flusso di materiale trattato.

Il materiale in ingresso, dopo essere stato deferrizzato e distribuito in modo quanto più uniforme possibile, giunto sul separatore, viene convogliato verso l’estremità anteriore dal nastro, dove è posizionato il rullo magnetico.

All’interno del cilindro dielettrico si trova un rotore multipolare che ruota ad alta velocità (tipicamente tra 2500 e 4000 rpm), generando un campo magnetico alternato ad alta frequenza. Quando le particelle conduttive (come alluminio, rame o ottone) attraversano quest’area, vengono investite dal campo magnetico variabile.

Per effetto delle correnti di Foucault (indotte all’interno della massa del metallo), si genera un campo magnetico secondario opposto (campo indotto). Tale interazione dà luogo a una forza repulsiva istantanea tra il rotore e il materiale conduttivo, che provoca una deviazione balistica della sua traiettoria.

Il grado di espulsione dipende dalla conducibilità elettrica, dalla massa specifica e dalla forma del materiale.
Le particelle non conduttive, non influenzate dal campo, seguono invece la traiettoria balistica naturale e cadono per gravità. Le due frazioni vengono separate da un deflettore (spartiflussi), posizionato in una posizione specifica per captare la più piccola parte di metallo non ferroso e, contestualmente, lasciar cadere per gravità la parte più grande di materiale inerte.

La particolare configurazione concentrica del rotore consente al materiale di rimanere immerso nel campo per un tratto più ampio lungo la circonferenza del tamburo, aumentando la superficie e il tempo di interazione. Questo si traduce in una maggiore forza di espulsione, ideale per materiali di dimensioni superiori a 20 mm, dove serve una spinta più distribuita e potente.

Il separatore a correnti indotte è stato progettato con una forte attenzione alla semplicità d’uso e alla manutenzione rapida, riducendo al minimo i tempi di fermo impianto e facilitando le operazioni da parte dell’operatore.

Struttura meccanica

Una delle soluzioni costruttive più efficaci è il montaggio dei cuscinetti direttamente sul telaio. Questa scelta consente una sostituzione rapida e agevole, senza la necessità di smontaggi complessi, garantendo continuità operativa anche in caso di interventi manutentivi.

Il tappeto trasportatore, realizzato in gomma o PVC in base alla tipologia di materiale trattato, è sostenuto da rulli folli che accompagnano il suo movimento senza generare attrito, contribuendo così a ridurre l’usura e prolungare la durata complessiva del sistema. Per assicurare un avanzamento costante e allineato, sono presenti due rulli verticali di guida che mantengono il tappeto centrato anche in condizioni di carico non uniforme, minimizzando il rischio di sbandamenti.
Il telaio di base è dotato di tre tramogge di uscita, progettate per incanalare in modo ordinato le diverse frazioni di materiale separate:

  • una per eventuali residui ferrosi (qualora non completamente rimossi a monte);
  • una per i metalli non ferrosi, espulsi dal campo indotto;
  • infine, una terza per il materiale inerte, che segue la traiettoria naturale del tappeto.

Tutti questi accorgimenti fanno del separatore una macchina facile da gestire, veloce da manutenere e altamente affidabile, anche in condizioni di lavoro continuative.

 

Rotore magnetico

Il cuore del separatore è il rotore magnetico, alloggiato all’interno del cilindro dielettrico. Si tratta di un rotore a 20 poli, progettato per generare un campo magnetico alternato ad alta frequenza, uniforme su tutta la larghezza utile del tamburo.

A differenza delle configurazioni più comuni, questo rotore utilizza magneti ad alte prestazioni, capaci di sviluppare un campo più intenso, stabile e profondo, migliorando l’efficacia della separazione, dimostrandosi particolarmente adatto al trattamento di materiali di dimensioni medio-grandi, anche quando presentano forme irregolari o spigoli vivi, che richiedono una spinta di espulsione più ampia e distribuita lungo l’arco magnetico.

L’effetto risultante è una traiettoria di espulsione precisa, affidabile e ben controllabile, anche con materiali difficili.

 

Quadro elettrico

Il separatore è dotato di un quadro elettrico avanzato, progettato per essere pienamente conforme ai requisiti dell’Industria 4.0.

Grazie alla connettività integrata, la macchina è predisposta per la supervisione remota e per l’interfacciamento con sistemi di controllo centralizzati.
Sulla parte frontale del quadro è installato un pannello operatore HMI, attraverso il quale l’utente può gestire in modo intuitivo tutte le funzioni del separatore.

Il software dedicato consente di monitorare in tempo reale lo stato della macchina, di ricevere segnalazioni automatiche via email in caso di allarmi o anomalie, e di pianificare con precisione le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

A supporto dell’operatore, il sistema integra anche videoguide interattive, che mostrano passo passo come eseguire correttamente gli interventi di manutenzione, riducendo i tempi di fermo e minimizzando il rischio di errore.

  • Manutenzione semplificata: l’intero telaio e ogni suo componente sono stati progettati per ridurre al minimo i tempi di intervento, sia in caso di manutenzione ordinaria che straordinaria. Ad esempio, i cuscinetti sono montati direttamente sul telaio, risultando facilmente accessibili e sostituibili senza smontaggi complessi, con un impatto minimo sulla continuità di produzione.
  • Controllo automatico e intuitivo: l’interfaccia HMI consente una gestione semplice e immediata di tutte le funzioni della macchina. Il sistema monitora in tempo reale lo stato operativo, segnala automaticamente eventuali anomalie e invia notifiche via email per garantire interventi tempestivi.
    Inoltre, grazie alla connessione remota e all’utilizzo di una specifica applicazione, la macchina può essere controllata e monitorata a distanza, offrendo all’operatore maggiore flessibilità e reattività nella gestione quotidiana.
  • Assistenza guidata: la macchina è in grado di comunicare direttamente con l’operatore, inviando segnalazioni visive sul pannello HMI e notifiche via email in caso di allarmi, anomalie o interventi programmati. In modo proattivo, il sistema ricorda quando effettuare la manutenzione ordinaria o straordinaria e guida l’operatore passo-passo, grazie a videoguide integrate consultabili direttamente sul pannello. Questo approccio riduce gli errori, velocizza gli interventi e rende indipendente l’operatore, anche in assenza di personale specializzato.
  • Nessuna regolazione manuale complessa: il tappeto è mantenuto centrato da rulli verticali laterali, evitando sbandamenti e la necessità di interventi frequenti per riallinearlo. I rulli folli su cui scorre non generano usura, garantendo continuità operativa.
  • Minima regolazione e controllo facilitato: la macchina è stata studiata per limitare al massimo le regolazioni quotidiane, come la centratura del tappeto, garantita da rulli verticali di guida che mantengono l’allineamento senza necessità di interventi continui. Allo stesso tempo, i componenti soggetti a usura sono facilmente accessibili e ispezionabili, semplificando le verifiche di routine e consentendo una manutenzione preventiva rapida e puntuale, senza imprevisti.

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