SEPARATORI MAGNETICI A NASTRO

COSA SONO I SEPARATORI MAGNETICI A NASTRO

I Separatori magnetici a nastro vengono utilizzati quando c’è un ingente quantitativo di inerte ferroso.

Questa tipologia di separatore automatizza l’estrazione e l’espulsione delle intrusioni ferrose garantendo al tempo stesso un’ottimale pulizia del prodotto e libertà d’impiego dell’operatore.

Non necessitano di quadro elettrico. Vengono forniti pronti all’installazione ed al funzionamento previo collegamento diretto del motore elettrico.

Il deferrizzatore a nastro rappresenta il “primo step” di raffinazione del materiale di processo, che può essere di diverse tipologie: vetro, legno, plastica, scorie post combustione, RSU, FORSU, etc.

COME SONO FATTI

La costruzione di un separatore magnetico a nastro è molto semplice:

  • 1 Magnete centrale, permanentemente magnetizzato, attrae il materiale ferroso dal basso verso l’alto;
  • 1 Nastro in gomma con applicati dei listelli trasversali, sposta il materiale ferroso attratto verso il punto di scarico;
  • 2 (o più) Rulli che sostengono e fanno scorrere il nastro;
  • 1 Moto-riduttore calettato ad uno dei rulli principali, in modo da dar movimento al nastro estrattore.
separatore a nastro
separatore a nastro

COME FUNZIONA UN SEPARATORE A NASTRO

Il magnete induttore genera il campo orientato verso il basso dove scorre il materiale di processo con il materiale ferroso il quale si magnetizza con polarità contraria tendendo a salire verso l’alto, cioè verso l’origine del campo induttore.

Il nastro estrattore, dotato di listelli trasversali, trasporta il materiale attratto verso il punto di scarico dove una graduale riduzione d’intensità del campo magnetico ne agevola il rilascio.

La forza d’attrazione con la quale i materiali ferrosi vengono attratti è una variabile che dipende da molti fattori:

  1. Tipologia del materiale ferromagnetico da estrarre;
  2. Forma geometrica predominante e dimensione del ferroso (cilindrica/sferica/piatta);
  3. Rapporto peso/volume del materiale ferroso da estrarre;
  4. Rapporto tra pezzatura del materiale inerte di processo e del ferroso.

Queste macchine vengono normalmente sospese in quota, sopra nastri trasportatori o canali vibranti, in modo ortogonale rispetto al flusso del materiale di processo o, in alternativa, in parallelo allo stesso. Queste installazioni sono definite rispettivamente “trasversali” (crosswise) e “in linea” (in line).

SEPARATORI MAGNETICI A NASTRO: LE TIPOLOGIE

Esistono due tipologie alternative di magneti permanenti che generano campi di intensità differente.

A seconda dei fattori sopra elencati, possono essere impiegati:

  1. Magneti in Ferrite: offrono una maggiore profondità di campo e permettono di lavorare ottimamente a distanza da fondonastro. Sono utili quando il materiale ferroso trattato e da separare è di grosse pezzature (>30mm). Miglior rapporto qualità/prezzo.
  2. Magneti al Neodimio: molto più potenti della ferrite, garantiscono la massima induzione permanente per l’estrazione dei materiali ferrosi, lavorando a distanze ridotte da fondonastro. Sono utili principalmente quando il materiale ferroso trattato e da estrarre è di piccole pezzature. Molto frequente è l’impiego nel caso del vetro retinato.