SEPARATORI MAGNETICI A PIASTRA

COSA SONO I SEPARATORI MAGNETICI A PIASTRA

I separatori magnetici a piastra, a magnete permanente (MP) o elettromagnetici (EMP), sono deferrizzatori statici installati al fine di preservare macchinari in impianti di frantumazione e/o macinazione, estraendo le intrusioni ferrose da un flusso di materiale inerte.

A differenza dei separatori magnetici a nastro suggeriamo di prenderli in considerazione qualora non si prevedano grossi quantitativi di materiale ferromagnetico contenuti nel materiale di processo.

Il deferrizzatore (a nastro, a piastra, a tamburo, etc..) rappresenta il “primo step” di raffinazione del materiale di processo, che può essere di diverse tipologie: vetro, legno, plastica, scorie post combustione, RSU, FORSU, etc.

COME SONO FATTI

I separatori magnetici a piastra sono dei parallelepipedi interamente magnetizzati e dimensionati in base al sistema di convogliamento del materiale di processo (nastro trasportatore, canale vibrante, etc.) sul quale andranno ad operare.

A seconda dell’impiego il circuito induttore viene inserito in una cassa eseguita in carpenteria e chiusa sul fronte lavorativo con una lastra in acciaio amagnetico.

COME FUNZIONA UN SEPARATORE A PIASTRA

Le piastre a magnete permanente non necessitano di energia elettrica per l’utilizzo: sono perennemente attive e, se non subiscono forti sollecitazioni meccaniche o termiche, durano circa 20 anni.

La funzionalità è del tutto simile a quella di un separatore a nastro: il ferro viene attratto e trattenuto dal lato attivo del magnete. In questo caso è però l’operatore a dover provvedere manualmente alla rimozione in quanto non c’è uno scarico automatico.

La piastra elettromagnetica viene alimentata in corrente continua (c.c.) e per passare dalla tensione di rete (monofase/trifase) ad un’alimentazione in corrente alternata (c.a.), necessita di un quadro elettrico, eventualmente azionabile a distanza. Togliendo tensione al magnete, il separatore diventa un corpo completamente inerte, facilitando la pulizia (comunque manuale) di tutto il materiale ferroso captato.

Le piastre magnetiche (MP) ed elettromagnetiche (EMP), possono essere installate:

  1. Sospese parallelamente sopra un sistema di convogliamento del flusso di materiale (nastro, canale vibrante, etc..);
  2. Sospese sul punto di scarico del sistema di convogliamento;
  3. Come scivolo sul quale viene riversato il materiale di processo;
  4. All’interno di condotte o tubazioni.

SEPARATORI MAGNETICI A PIASTRA: LE VARIE TIPOLOGIE

In base alle necessità ed al grado di separazione, per un separatore con piastra a magneti permanenti (MP) possono essere impiegati:

  1. Magneti in Ferrite: offrono una maggiore profondità di campo, permetteno di lavorare ottimamente a distanza da fondonastro. Preferibili in una installazione in sospensione.
  2. Magneti al Neodimio: molto più potenti della ferrite, a contatto. Massima induzione permanente per l’estrazione dell’intrusione ferrosa, lavorando a distanze ridotte da fondonastro. Consigliati quando l’altezza lavorativa (da fondonastro) è ridotta o, meglio, quando si utilizza il magnete come scivolo.

 

La piastra elettromagnetica (EMP) garantisce il giusto mix tra le qualità della ferrite e del neodimio, ma ad un costo d’investimento e utilizzo (corrente elettrica), superiore.